Fonderie Pisano, Lanocita: “Si apre una nuova fase grazie alla Regione”
“Plaudo alla celerità con cui la Regione Campania del presidente Roberto Fico e dell’assessora Claudia Pecoraro ha risposto alle aspettative delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori della fonderia Pisano, creando immediatamente un tavolo di concertazione. E’ questa una vera e propria svolta, tenuto conto che fino ad alcuni mesi fa abbiamo avuto una Regione ambigua, che da un lato diceva che le fonderie dovevano chiudere e dall’altro regalava autorizzazioni ambientali al di fuori di ogni regola per ulteriori anni di attività.
Oggi si apre una fase nuova. La dicotomia tra salute e lavoro va risolta, mettendo insieme questi due valori, ma sicuramente passa attraverso la localizzazione in un altro sito idoneo di una moderna fonderia alimentata con combustibili non inquinanti. Anche il Comune, in questa fase, può fare la sua parte abbattendo le tasse comunali nei confronti dei dipendenti residenti a Salerno, i quali oggi restano fuori dal processo produttivo, e accompagnandoli fino a quando non saranno riassorbiti nel nuovo impianto.
Come è noto la delocalizzazione è prevista già dal lontano 2006 nel nuovo Piano urbanistico comunale, per la quale nell’area di Fratte in cui insiste sono previste residenze e attività commerciali. Oggi, lo ribadisco, quella fabbrica non è più compatibile con la destinazione urbanistica dell’area. Va delocalizzata, anche per i danni che ha prodotto , essendo un’attività insalubre perché gli impianti che utilizza risalgono alla seconda metà del secolo scorso . In questo contesto saremo attenti sia a svolgere l’attività di controllo e di opposizione della permanenza della fonderia in quell’area ma anche a svolgere l’opportuna pressione sul Comune e sugli altri enti locali per quanto potranno fare per accompagnare i lavoratori verso la nuova attività produttiva delocalizzata”.





